Dal 2017

Siamo quelli che si fermano dove finisce il cartello

Il fondatore

Francesco Caprai, per tutti Frank

Tutto comincia con una bici da downhill e un problema pratico: i sentieri buoni erano troppo lontani per arrivarci pedalando. Nel 2006 Frank compra un Nissan Patrol per portarci la bici. Nel giro di poco la bici resta a casa e il Patrol diventa il mezzo, non più il trasporto.

Nel 2017 nasce Off Road Sud Sardinia: un gruppo di amici che si dà una struttura per organizzare uscite come si deve. Da lì, anno dopo anno, arrivano il brevetto di istruttore di guida sicura fuoristrada, i primi tour multi-giorno, i viaggi all'estero. Nel 2026 l'associazione diventa impresa e cambia nome in Off Road Sardinia Tour, perché ormai l'isola la si gira tutta — e non solo l'isola.

Quello che non è cambiato è il modo di lavorare: i mezzi li prepara e li mantiene lui, uno per uno, e in ogni tour c'è una guida davanti che ha già fatto quel passaggio decine di volte.

L'equipaggio

Chi trovi davanti e chi chiude il convoglio

Frank

Nissan Patrol. Istruttore di guida sicura fuoristrada, apre la pista e decide i percorsi.

Renzo

Nissan Patrol GR Y61. Il più metodico del gruppo: se qualcosa si rompe, ha l'attrezzo giusto.

Andrea

Toyota KZJ 90 a sette posti. È il mezzo su cui salgono quelli che il fuoristrada non ce l'hanno.

Claudio

Nissan Patrol GR Y60 a sette posti. Chiude il convoglio: nessuno resta indietro senza che se ne accorga.

Come lavoriamo

Tre regole che non cambiamo mai

Il gruppo resta piccolo

Dieci mezzi è il tetto, non un obiettivo di riempimento. Sopra quel numero il convoglio si spezza, le soste diventano invivibili e i posti dove ci fermiamo si rovinano.

Si mangia dove mangiano i sardi

Niente ristoranti da tour operator. Pastori, agriturismi, chef che cucinano in una location che non ha nemmeno l'insegna. Metà del viaggio è questo.

Si lascia tutto come si è trovato

Si passa dove si può passare, si rispettano le tancas e i proprietari, e i rifiuti tornano a casa con noi. È il motivo per cui certi posti ce li fanno ancora attraversare.

Il modo migliore per capirci è salire in macchina